Kavala è il Nord della Grecia. Crudo, duro, malinconico

Kavala è una delle città più interessanti della Grecia del nord, sicuramente una delle più gradevoli. Ho visitato Kavala per la prima volta poco prima di partire in traghetto per Limnos. Giusto una pausa di qualche ora, abbastanza per capire che è decisamente una meta sottovalutata.
A due ore di bus per Salonicco, Kavala e per molti la porta Thassos, la destinazione turistica più importante della zona, gettonatissima da tedeschi e balcanici, distante solo una decina di chilometri dalla terraferma.
Kavala è tutta il suo lungomare, è una città giovane e soprattutto molto divertente, ci sono un po’ di superclub che fanno ballare giorno e notte in spiaggia, è inserita scenograficamente sulle dolci pendici del Monte Symvolon, a partire direttamente dal porto.

Ovvio che rimarrai affascinato dal centro storico, l’antico Quartiere di Panagia, e piacevolmente dominato da una bella fortezza bizantina. Le case in tipico stile turco sono conservate molto bene, meglio che a Salonicco ad esempio, e decisamente notevole è la costruzione dell’Imaret, che domina il porto con le sue tante cupole. E senza dubbio dall’impressionante acquedotto romano che domina la città.
Se pianifichi una vacanza a Thassos prova a inserire almeno un pernottamento anche a Kavala, stesso dicasi se sei in partenza per Limnos.

Come arrivare

L’aeroporto c’è, è molto piccolo e non è collegato direttamente all’Italia, ci sono solo alcuni dal Nord Europa, e l’immancabile volo interno per Atene.
Per noi è quindi meglio atterrare a Salonicco e proseguire con il comodo bus di Ktel che ha più partenza giornaliere, e il cui sito è questo. Il viaggio costa poco meno di €20 per un tragitto di sola andata, e impiega poco più che un paio d’ore.