Siamo letteralmente “in mezzo all’aria”

Cosa sono le Meteore della Grecia?
Le Meteore della Grecia sono, semplicemente, uno dei luoghi straordinari del Pianeta Terra.
Frasi roboanti a parte, l’etimologia del nome è utile per capire subito cosa siano le Meteore della Grecia e perchè si chiamino con questo nome così particolare: “Meta’” in greco significa “in mezzo” e “Aer” significa” aria”. Mettiamole insieme e avremo dunque – In mezzo all’aria  Un passo più lontano dagli uomini e dai loro peccati, un passo più vicino al cielo e alla pace dei sensi.
Noi di Grecia Mia siamo stati fortunati a poterle visitare, e tutti noi, come italiani, siamo fortunati ad averle relativamente vicino a casa. Approfittiamone!

La parola d’ordine è sospensione

Parlare di Meteore è per prima cosa un esercizio di allontanamento dalla vita moderna, vuoi anche solamente per il lungo tragitto imposto per raggiungerle. Chilometri di auto che piano piano ci conducono attraverso un paesaggio sempre meno abitato e sempre più metafisico.
Quassù, nel cuore verde della Tessaglia, monaci ortodossi hanno eletto alcune vertiginose pareti di roccia come luogo di vita ed elezione spirituale. La sospensione, eccola la parola, è totale, come se rudimentali carrucole e corde fossero l’unico mezzo per raggiungere la perfezione cristiana.

meteore grecia
Le rocce su cui sono abbarbicate le Meteore

Salgo, ascendo, quindi sono?

E allora questo avvicinarsi a Dio, per una volta processo così straordinariamente reale in senso fisico, questo essere più vicini al cielo, è quello su cui piace riflettere prima di un viaggio alle Meteore. Serve razionalizzare. È una scelta possibile la vita monastica? Anche oggi? È difficile. Attualmente non ci sono nemmeno 30 monaci che vi abitano in pianta stabile. È un vero peccato perché quassù si divulga cultura e speranza. Si tramanda identità. Si può trovare un significato lontano dalla banalità del consumo? In un pianeta divorato dal cancro di una eterna e stressante crescita, la libertà di essere eremiti, elevati sulla bassezza di dover possedere cose inutili, è quanto di più vicino alla perfezione la nostra età decadente possa esprimere.

 il fascino delle Meteore va oltre la religione.

I monaci ci regalano con il loro esempio un microcosmo perfetto: ad esempio molto del fabbisogno alimentare è prodotto in loco. Nel retro e nelle aree private di ogni monastero non mancano micro orti, piccoli vigneti e miele genuino. Vino fatto in casa. E pane. Sebbene asceti, queste comunità hanno un’antichissima tradizione di autosufficienza e non hanno mai disdegnato mangiare e bere bene, o perlomeno così amano raccontare le malelingue di queste parti!
E visto che si parla di avere le gambe sotto il tavolo, quali sono le sono le stagioni migliori per visitarle? Un’escursione alle Meteore è quanto di più bello possa succedere in Grecia in inverno, e in autunno. Riappacifica l’animo alle forze più genuine della natura. Miracoli di una montagna incantata che spunta così: fuori dal nulla, ma dentro la mente.

Diamo i numeri: 6 monasteri e una città

Sono sei i monasteri principali delle Meteore, ma in realtà sono oltre venti comprendendo anche quelli non aperti al pubblico e quelli in rovina a cui non si può accedere  E poi c’è una città, piccina piccina, che prende il nome di Kalambaka. Da sempre il loro destino è accomunato, e ora si trovano uniti in una provincia che vuole cambiare nome, chiamarsi essa stessa Meteora, perchè l’identificazione qui è totale, quasi straniante. Esagerato, forse? Non se si considera che le Meteore sono seconde solo all’Acropoli per numero di visitatori tra i siti archeologici greci, e che è uno dei pochissimi siti UNESCO ad essere inserito in lista sotto due categorie, natura ed arte. Inoltre le Meteore della Grecia sono il secondo sito per importanza monastica di di tutta la Grecia. Solo Monte Athos, in Penisola Calcidica, è più importante.
Ci sono 41 punti di eremitaggio, ma sono difficili da vedere e spesso impossibili da trovare da soli, poiché non ci sono segnali ad indicarli. Altrimenti non sarebbero tali!

Da visitare nei dintorni delle Meteore

Trikala è la cittadina più importante della zona. Si trova 25 km lontano da Kalambaka ed è una bella città. Inaspettatamente Trikala è moderna, piacevole, ideale per una sosta e un caffè sulla strada verso Atene, verso Delfi.
Un’altra città importante in zona, specie per la sua economia, è Larissa, che però ha davvero poche attrattive per il turista, e allora sarà meglio dirigersi nuovamente verso l’interno e verso Grevena. Grevena è una classica città dell’entroterra greco, senza fronzoli, in cui consigliamo una sosta veloce giusto dopo aver lasciato Metsovo, che a 1 ora di macchina da Kalambaka è uno dei veri gioielli della regione. Metsosvo è infatti un bellissimo villaggio di montagna, dove l’ambiente naturale, la pietra, le case in legno, ci faranno veramente domandare se saremo in Grecia o dove, in Svizzera forse?
Una volta a Metsovo, che recentemente ha guadagnato una propria uscita dell’autostrada Egnata (Salonicco – Igoumenitsa) varrà decisamente la pena proseguire sino a Ioannina, la capitale dell’Epiro. Una città splendida, in riva ad un lago, dalla storia (ma va?) millenaria. Ioannina si trova al centro di un territorio che offre favolose opportunità per gli amanti dell’outdoor e delle mete fuori dai classici circuiti turistici.

Meteore liguri

Ci piace aprire una digressione perché Andrea è ligure e perché c’è occasione per dare valore e un pò di vetrina anche al nostro territorio. C’è una costruzione molto simile a queste nel comune di Vobbia (GE) e che si chiama Castello della Pietra. Anche lui fu un monastero e le sue origini si perdono nella notte medievale. Tutte le volte che l’abbiamo visitato non abbiamo potuto evitare un confronto con i più famosi cugini di Kalambaka. Anche la morfologia è molto simile, e nella vicina Val Borbera ci sono formazioni rocciose che rimandano eccome: amici geologi, se sbagliassimo, lasciate sotto un commento, la curiosità è tanta.

Kalambaka

Basta una giornata, se avete ritmo intenso e poca voglia di fermarsi a fare due chiacchiere con i chierici, per esplorare tutti i 6 monasteri ortodossi più famosi al mondo.
Il resto del tempo è bello spenderlo a Kalambaka, che merita almeno una sera della vostra permanenza. Quando si accendono le luci, i monasteri illuminati creano uno spettacolo che non sarà possibile dimenticare. Kalambaka è una città  raccolta, solo 10mila abitanti, ed è perfetta per sospendere i pensieri ascetici, e ritornare alla dolce quotidianità greca, fatta di musica, buon cibo e ospitalità ellenica.
È un posto speciale senza essere nulla di speciale. Non piacerà ai turisti in cerca di qualcosa di fantastico, neanche a quelli che la Grecia è una nazione come un’altra. Ma a quelli come noi, a quelli che “come la Grecia non ce n’è” Kalambaka svelerà il suo fascino grezzo e rustico. Con i piedi sotto il tavolo si ragiona sempre meglio, e allora sarà un trionfo di agnello, spezie, tradizionali “pite” di spinaci e formaggio, come solo i greci sanno fare. Un bel bicchierino di Tsipouro a fine cena metterà a posto la digestione. Stanchi, sarà dolce passeggiare verso casa con la luna a schiarire le rocce delle Meteore. Che, a sua guardia, impugnano il destino della città.

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