Gavdos è per chi non ha paura dei luoghi remoti.

Gavdos, (in greco Γαύδος e in italiano Gozzo) è veramente l’ultima fermata d’Europa, l’ultimo nostro pezzo di terra in fronte alla Libia. Ci troviamo quasi 70 km a sud della costa sud di Creta, davvero e inesorabilmente lontani dalla civiltà. Non a caso è da sempre stata teatro di esili e molti dei suoi abitanti sono stati dissidenti politici privati della libertà dal dittatore di turno. Un destino che ha condiviso ad esempio con la bella Agios Efstratios, nell’Egeo Nord-Occidentale.
Gavdos oggi offre pace e lunghi silenzi, spiagge incontaminate, paesaggi altamente spettacolari e un clima caldo e ventoso.

“Uomo e natura, vicini più che mai”

Ovviamente, data la sua posizione ai confini del mondo occidentale, l’isola attira da sempre viaggiatori alternativi, campeggiatori liberi, nudisti che rifiutano le dinamiche commerciali delle località turistiche più blasonate, e amano un contatto diretto con la natura. Il panorama è incredibile. Terra color ocra e sabbia, luce fortissima e le spiagge, anche queste straordinarie, remote, di sabbia, e poi le scogliere bianche e porose della costa sud che sembrano voler difendere l’Europa dalla fronteggiante Africa.
Gavdos è davvero una piccola isola meravigliosa. C’è tutta l’anima di Creta, e ci pervade impetuoso il feeling del sud. Tanto siamo lontani dal commercio, dal consumismo, che l’uomo, che tanti danni sta creando al nostro meraviglioso mondo, si fa improvvisamente piccolo, elemento tra gli elementi, quasi inerme. È proprio questo il tesoro che ci consegna Gavdos, uomo e natura, vicini più che mai.

Tripiti beach
Spiaggia di Tripiti

In giro per l’isola:

Si attracca a nord, in un porticciolo basso, riparato dai venti, che subito ci fa prendere confidenza con l’essenzialità di questa destinazione così sui generis. L’architettura è subito quella che incontrerete con frequenza qui e là per tutta Gavdos, case cubiche con spessi muri di pietra, di un bel colore pastello.
Avrete subito voglia di fare il bagno, immagino. Meglio farlo a Korfos, se si ha fretta. Si raggiunge velocemente dal porto sulla strada che costeggia il mare e prima si alza con qualche tornante e dopo un piccolo altipiano altrettanto velocemente ne ridiscende. Lungo questa costa, a nord, la spiaggia più imperdibile è quella di Lakoudi, a cui si accede solo a piedi con una bella passeggiata, l’acqua qui ha il colore del blu che state sognando. Gavdos è piccola e presto si arriva alla punta più meridionale, nella baia di Tripiti. Che bella spiaggia! Una delle ambientazioni più maestose di Grecia. Qui si incontra anche la famosa sedia che ci segnale che nel continente, altri lembi di terra oltre questo non se ne trovano proprio. Tripiti è, semplicemente, il mare delle favole.
Per trovare un’altra location valida come questa bisogna compiere un bel volo d’uccello e spostarsi sulla estremità opposta, a nord-ovest, dove regina è la spiaggia di Potamos, con la sua cugina Pyrgos, e poi ancora l’inquieta, appartata, remota e ventosa Lavrakas .
Per concludere questo tour delle spiagge di Gavdos, che meritano un voto di gradimento altissimo, e che sono quelle per cui girerete l’isola, bisogna citare le due più popolari, le più commerciali, le più caciarone, se ci passate il termine poco corretto per un’isola tranquilla come Gavdos. Agios Ioannis e Sarakiniko. Game, set, match.

Il porto di Gavdos a Karavè
Gavdos, sud di Creta, il porto
Potamos a Gavdos
Gavdos, la spiaggia di Potamos
Spiaggia Sarakiniko, Gavdos
Gavdos, la spiaggia di Sarakiniko
spiaggia pyrgos gavdos
pyrgos beach gavdos
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    • daniele

      Buongiorno ! Ma gavdos va bene come clima per amanti del bagnetto anche a fine ottobre??!!

    • Molto dipenderà strettamente dal meteo, ma fine ottobre è un periodo in cui si può assolutamente fare il bagno nelle belle giornate!

    • Ciao Paolo, cosa non ti è piaciuto di Gavdos? Per noi è molto affascinante, certamente un’isola particolare.