È l’ultima rimasta.

Se quando pensi alla Grecia e alle sue tante isole ti senti un novello Colombo, esploratore in cerca di terre e storie, lontane e nascoste, faresti bene a fermarti su questa pagina, e a leggere queste due righe su Kasos. Ne avrai da raccontare ai tuoi amici al ritorno a casa.
Nascosta appena sotto la sua sorella maggiore Karpathos, sulla strada verso Creta, Kasos appare alla vista come un puntino denso di mistero.
Eppure chi si spinge sin qui, non si pentirà della scelta fatta, garantito. Scoprirà un’isola dalla natura arida e secca, animali in libertà, alte montagne avvolte di nuvole, spiagge incredibili che nemmeno a Naxos o Milos, un capoluogo piccolissimo e tutta la decandente magia del Dodecaneso.

Kasos ha luoghi incredibili, dicevamo. Il primo è Helatros, una spiaggia che appare in fondo ad una baia che…
E poi il monastero di Agia Màmma, incassato su un costone roccioso, intimo, e mistico come solo in Grecia. Occhio a non capitare nelle ore sbagliate e non sia possibile poterlo visitare, solo il custode pare averne le chiaviLa sensazione di desolazione che pervade l’isola qui è più forte e affascinante che mai.  Soprattutto ci sono gli isolotti di Armathia. Qui la comunione spiaggia è totale. Kasos è una delle isole più remote dell’Egeo insomma, e la lontananza è la sua salvezza e la sua magia. Una profonda, intima, e meridionale scoperta, quindi.

© Testo  Andrea Pelizzatti – © Foto Katerina Pouliaki