Tutti la vedono, pochissimi la visitano.

Thirassia è un’isola interessante, una destinazione facile e non scontata per tutti quelli che cercano l’antitesi, l’atlantide riaffiorata di Santorini.
Thirassia era fino alla grande eruzione vulcanica del 1450 a.c una parte di Santorini. Ora che un piccolo braccio di mare la separa dal resto di ciò che è rimasto dopo l’eruzione, Thirassia è la parte opposta della caldera di cui anche Santorini fa parte, ema sopratutto, ne è il suo magnetico contraltare.
Il gioco degli opposti fa sì che una volta che le imbarcazioni dei turisti fanno ritorno alla base, Thirassia ritorni ad essere un’oasi di pace e silenzio.
Da vedere, ed è sul serio il termine giusto, l’incredibile panorama su Santorini. Che vale, eccome, la traversata della caldera.

L’unico villaggio di Thirassia si chiama Manolas, quattro case di bambola e due strade in croce. Di giorno le taverne sfamano i turisti di Santorini, la sera, le conversazioni cedono spazio al silenzio.

Le spiagge non ci sono, unico luogo dove fare il bagno è il porto dove attraccano le navi, l’acqua è pulita quindi niente paura.

“L’incredibile panorama su Santorini. Che vale, eccome, la traversata della caldera.”

Quasi nessuno si ferma la notte: l’isola calza come un guanto a chi cerca l’assoluta tranquillità, e il passare le giornate a far nulla. In cambio si offre un mare di pace e nottate illuminate dallo scintillare dei super hotel di Oia, giusto al di la dello sguardo.

© Testo Andrea Pelizzatti

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