Le isole dell´Egeo Nord-Orientale per noi

Forse il meglio della Grecia, chi può dirlo. Nel nostro piccolo di viaggiatori, amanti, filosofi delle isole greche, nessuna le ha ancora battute. E ci dispiace sempre parlarne così poco.
Le isole dell’Egeo Nord Orientale sono 11 storie da raccontare, 11 campioni che hanno storia, mare, natura, poco turismo, e gente dal cuore caldo tutto l’anno.
E allora solo l’ordine alfabetico le può raggruppare in qualche riga di testo, perché è un lungo viaggio da Nord a Sud quello che si percorre per visitarle tutte, e le sensazioni sono sempre così diverse e contrastanti che: come si fa a tracciarne un’identità comune?
Prendi ad esempio Agios Efstratios. Qui non c’è turismo, praticamente mai. Sbarchi e non sei considerato, povero italiano, entità astratta dai ritmo di una comunità, antropologicamente distaccata dall’esterno. Il luogo più affascinante in cui siamo MAI stati.

Oppure Chios. La più medievale, forse la più preziosa e completa turisticamente parlando. Chios è davvero una fantasia che solo la pigrizia mentale del viaggiatore medio impedisce di raggiungere.
Scegliete voi se non avere case bianche con porte e finestre blu sia maledizione o benedizione. Chios ha due dipendenze: Oinousses ideale per qualche giorno di vacanze anticonvenzionali, per sentirsi armatori, o per una gita fuoripista. Con lei fa il paio Psarà, forse la più sconosciuta, e chi si spinge sino a qui, ha davvero capito tanto, se non tutto, delle isole greche. Lasciamo Santorini e Creta per una volta a chi si accontenta della massa numerica. Su questo piccolo scoglio, ci si sente persi nello spazio, anche a ferragosto.

Dicevamo 11 nomi da scandire urlando, come se fosse la formazione tipo della nostra squadra di calcio preferita. Per Andrea e Katerina, beh, Ikaria, l’isola di Icaro, è la numero 1, il fuoriclasse. Musica, festa, storia, stile di vita rilassato e natura fantastica, oltre che acqua, fiumi, cascatelle, e tanto buon vino. Un paradiso in terra.
Quello che manca in parte a Ikaria, tante belle piccole spiaggette non attrezzate, e un porticciolo veramente caratteristico, lo si trova a Isole Fourni, il mini arcipelago, meravigliosamente autentico, praticamente una dipendenza icariotica, una di quelle località da visitare almeno una volta nella vita.

Secondo una nostra teoria, perché per visitare la Grecia come il calcio serve uno schema corretto per inquadrare le varie località, le isole più interessanti sono quelle che hanno forti legami con la mitologia, con il passato più passato, con i miti che sorreggono ancora la nostra decadente società moderna. Per riaggianciarci ai fili originari dell’arte e del pensiero. Chi potrebbe battere  Lesbos? Retsina, l’epopea di Saffo, milioni di olivi e una vibrante capitale sono ad aspettare chiunque per una grande sorpresa.

Riservata e silenziosa come tutti i greci del nord, Limnos,  non grida al mondo intero la sua esistenza, e bisogna proprio essere curiosi e determinati per raggiungerla. Fatelo, perché la riserva di grano dell’Egeo ha spiagge che non penseresti mai e un paesaggio quasi svizzero.

Per tornare alla civiltà, e che civiltà, visto che questo è un luogo sacro per filosofi, scrittori e amanti del mediterraneo più rotondo nulla di meglio che  Samos, il gigante turistico, dal cuore gentile: vedrete i suoi abitanti se non lo sono.
Un ultimo contropiede, un cambio di campo per ancora due isole, catapultate a nord, un pò turche, un po’ balcaniche, un po’ zingare, sempre potentemente greche, senza via di scampo.  Samotracia, mistica e anticonformista e ancora contadina, e Thassos che è il miglior antipasto per conoscere la Tracia. Baciata da spiagge sabbiose e cristalline, dal fondale basso e a prova di bimbi!

Ecco le isole: