Corfù è le isole ionie della Grecia, tutte in una.

Un misto di cultura, vita notturna, atmosfera coloniale, spiagge sensazionali. Una piccola nazione, fiera ed indipendente.
Basta un giro frettoloso per le vie di Corfù città, per rendersi conto di trovarsi in una Grecia differente. Dove l’Oriente bussa meno alle porte. Dove l’Italia, e il sudeuropa, si percepiscono forti nell’aria.
Colori pastello, persiane, vicoli di pavè e vetrine di negozi che provano a resistere alla crisi.
Corfù città formicola di turisti, russi, italiani, inglesi e francesi, ma più che esserne schiacciata sembra volerli inglobare, ed educare, nella sua atmosfera greco-parigina. Caffè, souvladiziko, boulevards, esplandaes.

Corfù centro
Per le vie di Corfù

I lunghissimi anni di dominio veneziano, e napoleonico, sono ancora qui, li puoi toccare. Ma non bastano per toccare le corde dell’anima dell’isola: Corfù, o Kerkyra come la chiamano da queste parti, è di più. È una piccola nazione dove la quotidianità, e i suoi problemi, sono innanzitutto greci. Ma dove lo sguardo è rivolto all’Epiro, all’Italia, e dove il respiro dell’Albania è sempre tangibile. Una nazione dove i rapporti commerciali con l’Inghilterra e il Nord Europa sono rimasti forti come prima, solo hanno una forma diversa: il sole e le spiagge sono ragioni più che sufficienti per la colonizzare, oggi, quanto lo fu una posizione conveniente sulle rotte verso Oriente un tempo.
Insomma Corfù è un’ombelico del mondo che ci piace, ci stuzzica, ci attrae.
La sua geografia è molto verde e popolata. Costruita, cementificata, ma ancora rigogliosa, fertile, ricca.
Le spiagge, manco a dirlo, accontentano tutti: come un’anteprima dorata si passa da quelle lunghe e sabbiose a nord, a quelle di ciottoli della parte est, con il mare che sa essere sempre trasparente, multiforme, multicolore.
I panorami sono sempre generosi, a tinte forti, e disegnati per far felice la macchina fotografica, e da nord a sud c’è sempre uno spettacolo dietro l’angolo. Ad esempio come il piccolo paese di Lefkimmi e i suoi ponti. O le dune di Issos, e le scogliere intorno a Loggas Beach. O magari il monastero Vlaxernon a Pontikonisi. Senza dimenticare le isole di Paxos e Antipaxos.
Vale la pena sceglierla per la tua vacanza?
Corfù è la principale isola greca dello Ionio, una delle classiche porte di ingresso alla Grecia tutta, come Mykonos, come Santorini, come Skiathos. Un’isola da grandi numeri, ma adatta un pò a chiunque, dal turista ipermassificato e all-inclusive, a quello che ama i villaggi tradizionali e la tranquillità della campagna a due passi dal mare. Anche se questi mondi di Corfù non si incrociano mai, lasceranno ad entrambi i viaggiatori un ricordo dolce come il kumquat, di cui non mancherete di assaggiare il liquore.
Corfù per Grecia Mia?
L’Unesco la ha dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità: nel nostro piccolo, la dichiariamo come una delle isole greche in cui vorremmo vivere davvero, e sappiamo essere riconoscimento non da poco, indecisi cronici come siamo.

Corfu
Porto Timoni

Testo © Andrea Pelizzatti  Foto © Katerina Pouliaki