Le isole Saroniche secondo noi

Le isole del golfo Argo Saronico sono l’arcipelago meno conosciuto al grande turismo internazionale di tutta la Grecia. E già solo questo fatto dovrebbe farle prendere in considerazione con estremo interesse…
Negli anni, con l’impetuoso sviluppo edilizio, causato soprattutto dallo scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia che ha gonfiato enormemente il numero di abitanti di Atene, queste isole sono diventate, e hanno prosperato, come valvola di sfogo dal traffico e dalla vita urbana della capitale.
La vicinanza ha giocato un ruolo fondamentale. In massimo in un paio d’ore, dal Pireo si può raggiungere qualunque di queste isole.
Anni di sold-out, di un’atmosfera eccitata dal venerdì al lunedì, tante seconde case, e un bel pugno di spiagge meravigliose.
Insomma, una bella destinazione che non ha avuto bisogno di promuoversi all’estero dato che ha sempre vissuto di rendita della vicinanza di mamma Atene.
Ma oggi, si sa, Atene è in crisi. Le cose non sono poi tanto cambiate, per carità, ma è chiaro che le isole del Golfo Saronico nel futuro dovranno essere brave a sapersi proporre su palcoscenici più grandi e importanti, se vogliono mantenere la loro quota di turismo.
In definitiva, un viaggio in questo arcipelago è molto consigliato, soprattutto ai veri curiosi e amanti di una Grecia meno famosa, meno da cartolina, meno pacchiana se vogliamo, ma altrettanto dinamica e affascinante.
Da vedere, senza dubbio la sottovalutata Egina e il tempio di Afaia, Hydra e Spetses, le più di classe, le più sofisticate e armoniche di tutte, Salamina che è più un quartiere di Atene che altro e di storia sappiamo averne vissuta tanta (ricordate la battaglia di Salamina, vero?) e Poros, dipinta in un ambiente scenografico incredibile ed a solo 300 metri dal Peloponneso.

Ecco le isole