È un magico stereotipo, un brivido di bellezza.

Astypalea è un sogno, un’idea, un’icona del mondo insulare greco. I viaggiatori che si spingono fin qui sono pochi, potrebbero essere di più se i collegamenti con le altre isole fossero migliori. Immediatamente dopo una passeggiata in centro ci si comincia a perdere in un’indigestione di case bianche squadrate e balconi e finestre blu. Chora e il sottostante porto Skala formano un tutt’uno compatto, fiero, accogliente, abbacinante sotto i torridi raggi del sole. L’isola appartiene al Dodecaneso, ma per affinità di spirito è legata alle Cicladi, l’architettura che ha fatto il giro del mondo è qui totalitaria, incontrastata, regina.

Astypalea
Panoramica della Chora

Astypalea, persa in mezzo al mare e al tempo

La sua timidezza la rende schiva, lontana, sconosciuta. Che non sia un’isola facile va detto subito: le strade sono poche, le spiagge bellissime ma remote, ci sono sterrati su sterrati e quattro ruote motrici sono benvenute scoprire l’entroterra, per visitare il quale non bisogna avere paura di affrontare il senso della solitudine.Il Pireo e il suo traffico sono distanti 8 ore di nave (qui potrai prenotarne i biglietti e conoscerne gli orari esatti), sembrano un’eternità. Basterà chiacchierare con qualche vecchina che ricorda l’occupazione italiana con nostalgia e voglia di tornare indietro per rendersene conto… Le generazioni moderne invece cercano piano piano di conquistarsi il loro posto nella costellazione del turismo, aprendo locali moderni e di stile: Rimane un’impresa difficile, l’isola rimane dura e pura, meta in maggioranza di greci e famiglie appassionate di Grecia autentica, il che, intendiamoci, non è affatto male.

Un passaggio in bus, un invito a cena

L’autobus locale effettua delle pigre corse giornaliere verso tutte le località principali, se parte in ritardo poco male, sarà sempre motivo di fare qualche discorso con l’autista, nel mio caso è pure valso un invito a cena con la famiglia! Alcune taverne sulle spiagge più lontane si trovano nell’entroterra, ma per raggiungerle ci vogliono o attrezzati pick up o quad, che lo scooterino fa fatica. Astypalea è per chi cerca il fascino dell’insularità, del bianco abbacinante e totale. Ha spiagge trasparenti e remotissime, paesaggi lunari, ha una forma a farfalla, con due ali grandi e generose. Che volano libere come la fantasia.

Stampalia, ossia Astypalea
La natura di Astypalea (la spiaggia di Plakes)

Pescatori e non vedenti

Il turismo ovviamente predomina l’economia dell’isola. Nel resto dell’anno, quando noi turisti abbiamo fatto armi e bagagli, sono i pescatori a tirare le sorti dell’economia dell’isola. Insieme ai pastori, e ai pensionati. Meno male che ci sono loro, perché se fosse per gli altri… Non si saprebbe dove sbattere la testa. Letteralmente: il problema dei falsi invalisi ad Astypalea si è fatto sentire e gli abitanti hanno fatto i furboni: per l’esattezza, nei controlli condotti a Kalimnos, Patmos, Leros e Astypalea nel mese di giugno, un cieco su tre non lo è affatto. Secondo il comunicato dell’Ika, su 80 titolari di assegno convocati per un controllo, 28 non hanno nessuna patologia oculistica. (fonte) Tutto il mondo è paese.

c’è una pagina per tutto

Si accennava poco sopra delle varie spiagge di Astypalea – al link la carrellata – e in questa presentazione è importante sottolineare che sono tante e ti tutti i tipi. Si, c’è anche la sabbia dorata. Si, alcune sono anche attrezzate. No, dal centro del paese, a meno di non abitare a Maltezana oppure a Livadi non si va al mare a piedi, serve il bus o una propria macchina a noleggio. Per più info su come muoversi ad Astypalea, c’è il link apposta. Si, dal centro però partono caicchi e barchette per Kaminakia, Vatses e Agios Ianni che sono proprio imperdibili. No, il fondale non è generalmente basso come a Naxos, ma vanno benissimo anche per i più piccini.

Taverne e ristoranti come sono?

Mica male! Il posto dove finiscono quasi sempre tutti a mangiare è a Chora, accanto ai caratteristici mulini. Pesce fresco, calamari, patatine e il solito mix di cucina casalinga greca non può mancare in un’isola così ruspante come questa. Ci sono un paio di taverne di pesce accanto al mare a Pera Gialos (il porto del centro) che raccomandiamo, anche perché si potranno avere i piedi direttamente sulla sabbia e il che ci piace non poco. Le guide raccontano che ad Astypalea si mangia l’aragosta, ed è vero. Una spaghettata è d’obbligo, e costerà circa €30 a persona..  Ma mangiandone “a schifo”. Se non diamo giudizi personali di ristoranti è perché le gestioni cambiano di anno in anni, i “twist” del cibo pure. Ma segnalate pure nei commenti i vostri ristoranti preferiti di Astypalea, magari aiuteranno nella scelta gli altri viaggiatori affamati, e pure me e Katerina la prossima volta viaggeremo in questa incantevole farfalla.

Conclusioni, opinioni

Ci sono isole greche che si possono ignorare, altre semplicemente no. Di solito non possiamo ignorare le più lontane, le più remote, come Kasos, come Agathonissi, come Gavdos. Forse perché io e Katerina ci illudiamo che il mare abbia ancora il potere taumaturgico di isolare queste comunità greche dalle storture della vita moderna. Ecco, dando uno sguardo alla mappa, Astypalea dovrebbe essersi salvata allora! Beh, un pò si, assolutamente. È un sud deliziosamente arretrato e ancora identitario quello che si assaggia in questa isola. Un’isola che va bene per le coppie come per le famiglie con i bambini. Le prime si scioglieranno nel romanticismo della Chora, e troveranno spiagge appartate tutte per loro. Le seconde, ne avranno da giocare ed esplorare!

 

 

© Testo Andrea Pelizzatti © Foto Katerina Pouliaki