Amorgos è l’incanto con cui confrontarsi almeno una volta nella vita

Sfogliando le Cicladi su una mappa, l’ultima che s’incontra partendo dal Pireo è forse l’incanto con cui bisogna confrontarsi almeno una volta nella vita. Amorgos si alza drammatica dai fondali dell’Egeo e si allunga come un dragone solitario per oltre 30km in linea d’aria, fonde in sé il meglio della cultura, dell’architettura, dei paesaggi e delle spiagge di un intero arcipelago.

Amorgo
Mulini a Chora

Amorgos è nobile e riesce a conservare la sua atmosfera senza tempo anche in alta stagione: non è isola da party selvaggi, quanto piuttosto un luogo da meditazione e ammirazione, dove passeggiare tra sentieri ben segnalati e fare il bagno in spiagge che prendono in prestito i colori dal cielo e dalle  nuvole. Il meltemi,  a proposito, d’inverno la sferza senza pietà, ma in estate lascia sempre una costa riparata dove far giocare i bambini senza preoccupazioni. Vacanze ad Amorgos non significa solo dormire, oziare, mangiare. Anzi! Nonostante sia così remota e poco popolata, Amorgos ha una cultura tutta sua e tanto orgoglio, nascosto sotto le note di una musica tradizionale radicatissima, tutta violino e sentimenti increspati dalle emozioni come il suo mare. Canzoni che cantano il suo Express Scopelitis, l’incredibile monastero di Chozoviotissa, preoccupazioni di pastori e amori sbocciati per le ragazze delle vicine isole di Iraklia e Schinoussa. Amorgos è il cuore profondo della cultura delle Cicladi, un’isola di cui non si può fare a meno, un’isola amata e agognata, sognata e desiderata, ma sempre sfuggita e per questo terribilmente malinconica, in quel modo così greco che ti aggrappa a sé e non ti lascia più andare via.

una freccia biforcuta

Guidare Amorgos
Strade di Amorgos

Come fosse una ipotetica freccia biforcuta Amorgos si trova inserita nei collegamenti che da Naxos (e Atene) portano a Koufonissi e Donoussa, e una volta ad Amorgos, i traghetti si dividono in due, da un lato verso Astypalea e dall’altro verso Santorini. Queste sono le isole vicine a cui dovreste cercare di abbinarla!

Amorgos è UN BLU PROFONDO

Insomma una scelta perfetta per chi cerca quell’isola mistica, inafferrabile, tradizionale, ma non sa quale. Spiagge di ciottoli, monasteri curve, scavate tra montagne rocciose che inesorabilmente sono circondate dal quel blu che non finisce mai. Si respira un’atmosfera fatata e anticonvenzionale che trae la propria magia dagli abissi del mare, dalla montagna, e dal vento, e risulta in pura armonia. Non a caso è anche una delle isole greche migliori per praticare lo yoga e, vi ricordate quel vecchio film con Luc Besson, Le grand bleu? È stato girato qui, e ne ha decretato fama e amicizia in tutta la Francia.

Spiagge

C’è tanto da dire e da raccontare delle spiagge di Amorgos. E infatti lo abbiamo fatto, raccontandole per filo e per segno nella pagina appena linkata. Quello check preme far sapere subito è però altro. Poche altre isole in tutta la Grecia, anzi forse nessun’altra, sono così incomprese per quanto riguarda le spiagge! Vittime del loro luogo comune. Ognuno si sa, soffre del proprio dolore, e Amorgos ne ha uno in particolare: tutti pensano abbia spiagge inaccessibili, complicate, non adatte ai bambini. Non è vero! Quasi tutte, per incominciare, si raggiungono in macchina, posteggiando a filo di bagnasciuga. Le altre, le si raggiunge in barchetta, comoda comoda, e che anzi aiuta a tenere lontana un pò di gente, come a Maltezi, come a Nikouria e Gramvoussa. I nostri piccoli ameranno la sabbia di Aegiali. I più grandicelli, non potranno che adorare il divertimento dello snorkelling, come a Mouros e Agia Anna. Per tutto il resto c’è il trekking, è vero. Ma è solo la ciliegina a sulla torta, e non certo un’intera crostata di ciliegie.  

Chora

All’inizio dei nostri pellegrinaggi in Grecia, io e Katerina eravamo soliti competere tra noi per decidere quale fosse la più bella Chora della Grecia. Andavamo alla ricerca del vicoletto con più buganvillee. Quello con più finestre blu. Il paesino con più chiesette. Insomma, l’apoteosi della cartolina da spedire a casa. A tutt’oggi non siamo mica riusciti a metterci d’accordo, sapete? Però siamo in sintonia nel pensare che la Chora di Amorgos debba almeno stare sul podio, e su questo non ci piove. Si va bene, c’è Folegandros che le fa concorrenza. C’è Patmos che ha il suo perchè. Il panorama dalla Chora di Serifos è pazzesco. Ma Amorgos è una cosa a parte. Serve passeggiare per queste viuzze di calce per capirlo. Sentire il vento che accipicchia se quassù soffia forte per immaginarsi cosa vuol dire passare un inverno da queste parti. La Chora di Amorgos è campagna e montagna. E poi è così pratica, proprio in mezzo all’isola. Nascosta dal mare perchè i pirati non la scoprissero e non la desiderassero. Aprite la porta di uno dei suoi ristoranti e ballate al ritmo del violino. Solo allora capirete cos’è Amorgos per me e Katerina. 

Vita notturna

A proposito di Chora, ancora qualche riga in più. Qui è la vita notturna di Amorgos! Una movida mai sfrenata, mai caciarona, nulla di sfrontato. Si esce alla sera come i ragazzi greci, che qui sono la maggioranza dei turisti. Tardi, molto tardi. Poi un cocktail, magari uno shot di masticha, risate e imprecazioni contro quel traditore di Tsipras. I bar non sono tanti ma sono tutti di qualità, e ci sono anche un paio di locali dove si balla, non discoteche ma baretti bui e intriganti. Anche ad Aegiali e Katapola qualcosa si trova, ma qui la nightlife è più una passeggiata dopo i ristoranti, sul lungomare. Qualche partita di calcio d’estate. Curiosare piccoli negozi e studiare gli orari dei traghetti all’agenzia di viaggi locale. Il bello della vita notturna di Amorgos è che la notte scivola via serena, sarà la campagna che ci avvolge, il mare che ti isola dal resto del mondo. Alla faccia della mattina, che non vorresti arrivasse mai.

Minoa e Hozoviotissa

L’antica Minoa e il monastero di Chozoviotissa sono le due grandi attrazioni del cosa vedere ad Amorgos. Il primo è un antico sito, proprio sopra Katapola, che si raggiunge in un quarto d’ora di sentiero segnalato. 1000 anni prima di Cristo la vita scorreva già impetuosa ad Amorgos. E Cristo ha continuato anche dopo ad avere un occhio di riguardo per questo brullo scoglio catapultato in mezzo all’Egeo. Il monastero di Panagia Hozoviotissa è infatti uno dei luoghi più incantevoli da noi mai visitato in Grecia. Come le Meteore, meglio delle Meteore. Sarà la roccia, sarà il mare, sarà la scalinata per raggiungerlo che sembra ti purifichi da tutto quello che non è necessario nella vita. Sarà il silenzio delle sue stanze, le loukoumades e il rakomelo che vengono offerti a ogni visita. Una volta ci siamo venuti per la sua festa, il 21 novembre. Avevamo l’isola tutta per noi, e la vita aveva un sapore così pieno, così nostro, che sembrava un sogno, e forse lo era.

Come arrivare

Le cose belle della vita vanno volute, attese e conquistate. Il prezzo per respirare la magica atmosfera di Amorgos oscilla tra le 9 ore di traghetto da Atene alle 60 euro di aliscafo da Mykonos e Santorini. Un prezzo che saremmo disposti a pagare anche a costo di indebitarci. Non senza però aver letto le clausole, i termini e le condizioni, ossia tutte le informazioni neceassarie per arrivare ad Amorgos che abbiamo sintetizzato. Ah, al link troverete anche le istruzioni per acquistare i biglietti delle navi e conoscerne gli orari.

Dove dormire

Consigliamo di abitare a Katapola a quelli che vogliono tastare il polso dell’isola e sanno che la vogliono girare tutta. A chi piace la vita di un porticciolo e ama veder arrivare l’Express Scopelitis alla sera al ritorno da Naxos. Chora funzionerà invece alla grande per i più romantici: abitare lassù è un’esperienza unica, e anche comoda perché si trova proprio nel centro di Amorgos. Aegiali è si la cittadina più remota, ma è anche l’ideale per le famiglie, e per tutti quelli che pensano che Grecia faccia rima con sabbia spiaggia e mare cristallino. Potete controllare tutte le nostre proposte, e prenotare direttamente tramite il nostro sito, nella nostra sezione dedicata al dove dormire ad Amorgos, dove abbiamo anche scelto alcuni alloggi sparsi per l’isola, per i più avventurosi ma anche per i più curiosi.

Dedicale almeno 5 notti

Amorgos non è isola da toccata e fuga, meglio dividerla in 4 sezioni (Katapola, Chora, Aegiali e Kato Meria) e dedicare qualcosa più di una giornata a ciascuna. Attivamente: Amorgos è ancora intatta, vecchio stile come poche. Ruvida, poco aperta al mondo. Non ti deve conquistare, devi farlo tu, metro dopo metro, spiaggia dopo spiaggia. Se avrai tempo e voglia di conoscerla, sedurla, apprezzarla, lei ricambierà a suo modo. Anche se comunque rimarrà al suo posto, amata dai suoi tanti aficionados e protetta dai suoi venti e le sue gelose, inscalfibili, tradizioni.

© Testo Andrea Pelizzatti – © Foto Katerina Pouliaki

La Chora