A solo un piccolo passo da Santorini, o meglio poco meno di due ore di traghetto, scintilla candida la Chora di Anafi, c’è un mistero.

Anafi, Nanfio
Agios Anargyri

L’ultimo, in un mondo che ha perso il gusto di permetterseli. Linee purissime di bianco che s’intrecciano con il blu del Mediterraneo e del cielo. Un paradigma di architettura cicladica, Anafi è oggi una ferrea conservatrice delle tradizioni contadine della Grecia che fu, e si rifiuta di cambiare.

Ci vuole voglia, per arrivare sino qui. Pianificare aerei e traghetti, che non ci sono tutti i giorni. Svegliarsi alle 3 del mattino. Imbarcarsi nel cuore della notte, umidi sul molo, e aspettare l’alba solo per buttarsi in camera tra le coperte appena arrivati nel proprio studio. Solo per stupirsi poi, che la magia è un gesto infinitesimo: Anafi è giusto uno di quei posti in cui ci si sente piccoli puntini, persi nell’immenso mare. Non sono tanti in Europa luoghi del genere!

“Chi avrà voglia di sfidare i traghetti notturni, sarà ripagato come in nessun’altra isola”

Soli di fronte a questa enorme distesa azzurra, saliti a Chora, un vero nido d’aquila, non se ne la vede fine. E allora si scrutano le navi, si cerca qualche battello all’orizzonte, che però non appare mai…

Anafi
Veduta della Chora

E allora è il silenzio e l’ineluttabilità di non potersi muovere che paralizzano, e al contempo affascinano.
Basta poco per capire che il glamour e le stellette di Santorini non appartengono per nulla alla dimensione di quest’isola. Che potrebbe attirare più turisti, ma che sembra non sentirsela. Anafi non si vende facilmente, non fa nulla per attrarre le folle.
Tiene per sè le sue magnifiche spiagge, la sua cucina, le sue tradizioni e il suo vento. Eppure, chi visita Santorini senza la sua controparte meridionale perde davvero qualcosa di sostanziale: un piccolo segreto di tranquillità e semplicità, reso magnifico dal suo sole e dal suo mare, limpido e solitario.
Anafi è insomma un insieme di architettura cicladica è al top, la quiete anche. Rustica e ancora “come una volta”,  e un mare a dir poco eccellente.  Ingorda.

Il Panigirio

Festa Anafi
La mattinata di festa, sul sagrato del monastero

La più grande festa di Anafi ha luogo nel Monastero di Kalamiotissa il 7 e 8 Settembre.

L’icona della Madonna viene trasferita dagli abitanti fino alla cima di Kalamos, nel vecchio Monastero, dove segue una festa e una cerimonia che durano letteralmente tutta la notte. Infatti il mattino seguente l’icona viene riportata al suo posto, e non prima che sia alba inoltrata. Quando stanchi ma felici, il letto attende amico ogni festaiolo.