A Milos si vive piano

Milos, l’isola mineraria (zolfo, perlite) per eccellenza ha un paesaggio come nessun’altra. E un’anima come nessun’altra. E dato che all’anima non si comanda, è diventata una nostra seconda casa, e senza che le chiedessimo nulla ci ha scelto, ci ha adottato, a braccia aperte e soprattutto senza chiedere nulla in cambio.

Milos
Firopotamos, Milos

Così quando viaggiamo a Milos, lo facciamo con uno spirito diverso: meno curioso, e più comodoso. Qui andiamo a trovare vecchi amici, e ci fermiamo a lungo. Milos è calda e umana come una mamma che si prende cura di te quando ti senti a pezzi, è il posto giusto per calmarsi quando la vita al computer chiede un pedaggio troppo alto. Troppe mail, telefonate, codici da riscrivere, plugin da aggiornare: andiamo a Milos allora, che è meglio.
Quest’isola, con la sua calma, la sua brillante bellezza, ci fa impostare automaticamente il ritmo alla velocità giusta!

dove si trova Milos c’è…

Un mondo di roccia bianchissima, cave, grotte, faraglioni, e soprattutto mare. L’Egeo infatti, che bacia anche le isole vicino di Sifnos e Folegandros mostra proprio in questo tratto il suo lato più entusiasmante. Ci troviamo lungo un filo immaginario che corre da Atene a Santorini, e che i greci chiamano Cicladi occidentali. Qui è dove si trova Milos e chi è più curioso potrà leggerne in un articolo che ha per tema proprio le migliori isole vicino a Milos.

Sarakiniko
Sarakiniko o son desto?

Milos è un mondo a sé

Ecco, Milos se ne trova in mezzo, e quasi come fosse il fulcro di una leva, bilancia la vita con estrema maestria. Ad esempio, vi siete mai domandati perché qui si organizza pochissimo, quasi niente? Le altre Cicladi si dannano l’anima per farsi marketing con qualunque tipo di eventi. Concerti, gare di corsa o di bici, mostre itineranti o festival di ogni tipo. Qui no, a parte i soliti panigiri e le sagre patronali delle varie chiese, non c’è nulla. Vi abbiamo introdotto l’isola dicendo che a Milos si vive piano, e non si cerca confusione. Un pò come quelle principessine delicate (e infatti piace da matti alle fashion blogger di tutte le risme) che guai a torcerle un capello. Milos insomma esalta le cose belle, allontana le cose difficili e laboriose. Mangiare un gyros, comprare due souvenir, fare due passi la sera, farsi vedere in giro ben vestiti e felicemente abbronzati. Un mondo a sè, bellissimo e narcisista.

Milos
Case da pescatori a Klima

Ancora selvaggia grazie alla miniera

Oltre le pareti a picco sull’Egeo, Milos si rilassa tra ulivi e i soliti villaggi tutti bianchi, e la parte est è tanto montagnosa quanto inaccessibile, quanto risparmiata dai turisti. Gli sterrati e ferree regole da parte degli autonoleggi, che ne vietano l’accesso a chi non è munito di jeep, fanno da perfetta barriera e regalano terreno selvaggio solo ai più motivati.
La ditta mineraria, che decide sul futuro dell’isola, priva e dispensa come una severa ma giusta matrigna: chiude strade a suo piacimento, ma compensa mantenendole in buono stato. Assume personale (specialmente famiglie di Kimolos) e conserva per sé buone parti di Milos intatte, evitando allo stesso tempo il sorgere di supercomplessi turistici che cambierebbero per sempre il volto di quest’isola, per fortuna così diversa da tutte le altre. Ne abbiamo raccontato con più dettagli nella pagina in cui raccontiamo tutti i luoghi di interesse a Milos.

Milos Thiorichio
Thiorichio, alias le miniere di zolfo

 Tra bellezze ci si intende

Figuriamoci poi se la storia, quella con la S maiuscola, poteva dimenticarsi di Milos. L’otto aprile 1820, giorno in cui il nome di Milo diventerà conosciuto in tutto il mondo, un abitante di Plaka, Georghios Kentrotas, sta scavando in un suo piccolo campo, nella zona archeologica.
Ad un certo punto, scopre una piccola grotta ricoperta di terra (che più tardi si dimostrerà essere il podio dello stadio della città antica), e, dentro, la metà della statua di Venere.
Comincia così la storia di una delle più belle sculture della storia dell’umanità, scolpita in principio probabilmente da Alessandro d’Antiochia.Il viaggiatore scoprirà le uniche catacombe cristiane della Grecia, e un antico teatro con una vista non propriamente da tutti i giorni. Senza dimenticare la Venere di Milo. Che anche se esposta al Louvre, appartiene a quest’isola, a questo popolo. La rivendichiamo ad Atene. E come noi la pensa il sindaco di Milos, che proprio recentemente ha rinnovato l’appello per la sua restituzione.

Milos: come, dove, quando e perchè – il gioco delle preposizioni

Passiamo adesso ad un poco di info pratiche, perché speriamo di aver già ispirato abbastanza nelle righe qui sopra. Dovrebbe essere chiaro che Milos è un posto che, semplicemente, “ci si deve andare se si ama la Grecia”. Si ma, quando?

Quando andare a Milos

Per rispondere a questa domanda serve cominciare in anticipo. Muoversi per tempo e cominciare a lavorare alle spalle il proprio capufficio. Qualche regalino qua, 10 minuti di straordinario là… sempre la solita storia, non per la promozione o per l’aumento questa volta ma per farsi concedere le vacanze lontano da ferragosto. Milos sta diventando sempre più popolare e sarebbe importante evitare di essere obbligati a viaggiarci in altissima stagione. Quando è pienissima, oltre l’inverosimile. Per fortuna questo non significa pienone sulle spiagge, per fortuna Milos è poco costruita, ci sono pochi alloggi rispetto alla richiesta, e questo si rispecchia in giro per l’isola. Ci saranno code si, ma nulla di troppo preoccupante. Piuttosto, questa cronica mancanza di posti letto, fa si che si negli ultimi anni si siano notevolmente alzati i prezzi degli alloggi, ma questa è un’altra storia.

Come arrivare, raggiungerla, muoversi

Dato che non esistono voli diretti per Milos dall’Italia, ci vuole un pò d’inventiva, e qualche coincidenza in più. Io e Katerina di solito ci arriviamo da Atene, perché abbiamo il volo da Genova e perché non è Grecia senza salutare gli amici nella capitale. Le alternative comunque non mancano e ne abbiamo discusso nella pagina su come arrivare a Milos.
Un’altra domanda ricorrente è quella dei trasporti locali. Serve la macchina, basta il bus, meglio il motorino, si può andare dappertutto a piedi o faccio come i veri greci e ci facciamo trasportare a dorso di mulo? Tutte le risposte agli amletici dubbi sono nella pagina dedicata a come muoversi sull’isola di Milos.

Milo mare bambini
La spiaggia di Paliochori

Quanti giorni stare a Milos

Milos è una delle isole greche che non puoi ignorare. Se non hai ha tempo, però, aspetta: arriverà una nuova vacanza successiva e potrai dedicarle più giorni. Ne servono almeno 5 per visitarla con pienezza, meglio 6 per dedicare tutta una giornata a Kimolos. Milos riempie i suoi hotel molto in fretta, e quando sembra che tutti la vogliano potresti fare il bastian contrario e cercare riparo ad esempio ad Andros o Tinos, isole con cui Milos condivide feeling e simpatia. Sapendo che tanto inutile girarci intorno, arriverà il momento di abbandonarsi a lei, alla sua storia, ai suoi unici costumi e tradizioni. Senza dimenticare un tuffo tra scogliere, i suoi gatti e i suoi tramonti generosi, naturalmente.

Consigli su dove dormire?

Certo, è il nostro lavoro dopotutto. Leggendo i vari altri blog, tutti lasciano un link qui e uno là alle strutture che hanno preferito, e delegano lo sbattimento della prenotazione al lettore. Che ci pensi lui, e buona fortuna. Facile, ma con noi è diverso. Primo perché su Grecia Mia si possono prenotare di

alberghi a Milos
Tutti gli hotel a Milos sulla mappa!

rettamente gli alloggi – qui tutti i nostri hotel e appartamenti a Milos –  Secondo perché potrete parlare con noi commentando sotto ogni pagina, e rispondiamo sempre. Terzo perché tutti gli alloggi li abbiamo provati per davvero (ed ecco perché sono pochi) non solo a Milos ma in tutte le isole greche, e allora per qualsiasi indecisione, basta scriverci una riga per dipanare il dubbio. Quarto, si possono anche studiare sulla mappa come nella nostra pagina più indicata per i più indecisi.

Detto questo, ci sono fondamentalmente quattro opzioni per scegliere con consapevolezza dove dormire a Milos, una per ogni llc principale. Adamas è il porto e il capoluogo, un pò il cuore dell’isola. Plaka è il centro storico, tutta vicoletti e case bianche. Pollonia è forse il compromesso migliore e più caratteristico. Poi c’è Pachena per chi vuole sentirsi isolato e mette la tranquillità al primo posto. Di tutti questo villaggi abbiamo parlato approfonditamente nella sezione “luoghi di interesse” nel menu in alto alla pagina.

per chi è Milos?

Milos è per amanti che rifuggono il tutto e subito e che amano i riti di una seduzione lenta e silenziosa. E che amoreggiano in disparte, chiusi come noi genovesi, sia mai di rubare la scena ai greci. Già perché l’identità greca – che è un fil rouge fondamentale del nostro modo di vedere e intendere questa nazione, che ricorre costante tra le pagine di Grecia Mia – a Milos batte ancora forte, fortissima. Senza questa identità saremo in una Kos qualsiasi, terra di tutti e di nessuno. Gli abitanti di Milos hanno la testa dura, sapete. il loro modo di vivere, guai a toccarlo! La domenica si va alla syrma, con la famiglia riunita, anche in agosto, e l’inverno a cacciare.

Sarakiniko
Katerina a Sarakiniko

Milos per bambini

La vita cambia spesso, è fatta a fasi e tutti ci passiamo dentro, prima o poi. Ora anche per Andrea e Katerina è il turno di essere genitori, e così dedicheremo sempre più spazio, opinioni e consigli su come vivere le isole greche quando si diventa in tre. Milos per bambini è una destinazione che funziona, che non crea problemi, ma che va organizzata. Le spiagge più semplici e accessibili si trovano tutte a portata di auto, come ad esempio Paleochori, ma anche Firiplaka e le spiagge di Pachena. Con i piccoli senza dubbio la più scelta più comoda rimane quella di Pollonia. Qui c’è una spiaggia di sabbia cn basso fondale pronta all’uso, c’è il parco giochi, il traffico è quasi inesistente e tutti i negozi e il necessario lo si raggiunge a piedi. E Adamas? Bene con auto, mentre Plaka ha troppi vicoli per essere consigliata, specie se in età da passeggino.

Milos per coppie

Bene, molto bene. Anzi, ottimo. L’isola è una scelta fantastica per far scorrere l’amore e l’armonia fin sotto le vene… e oltre. Tramonti fantastici, spiagge solitarie e poco accessibili dove nascondersi agli occhi di tutti. Si potrà mangiare insieme guardandosi negli occhi (giù il telefonino! mannaggia a voi…) oppure trovare quella complicità perduta, magari con un safari in jet ski tra Kleftiko e Polyegos. Io e Katerina quando vogliamo sentirci più innamorati del solito andiamo a fare una passeggiata ad Agios Konstantinos, poco lontano da Pollonia e Pacheina. È un piccolo insediamento di pescatori, non c’è spiaggia, non c’è nulla se non una chiesetta e alcune syrma possedute e vissute dagli abitanti del posto. Il silenzio è favoloso, qui. Due passi, due discorsi. L’aria di mare e la solitudine. Anche di notte. Comunque è il NOSTRO posto, va bene? Non rubatecelo, per favore.

Milos
Vorremmo vivere così…

conclusioni

Milos non è un’isola greca come le altre. Perlomeno non negli ultimi anni, quando le carte del destino hanno deciso di renderle indietro gli anni persi quando non se la filava nessuno. Che poi il relativo isolamento degli anni ’90 a ben vedere le ha giovato: ha sopravvissuto agli anni del boom con pazienza e alla fine è arrivato il suo turno, per splendere. Milos oggi è un’isola bellissima, sofisticata, adulta, sensuale nella sua maturità, ma che sa ancora essere spontanea come una ragazzina. Vale eccome la pena di una vacanza, anche e soprattutto sapendo che in zona ci sono molte altre gemme da esplorare. È una buona idea per una Grecia “da prima volta”, quando si cercano i colori che solo nelle cartoline si riescono a trovare. È una buona idea anche per tutti quei “returners” che anno dopo anno scelgono la Grecia e non trovano il coraggio di tradirla con altre nazioni; e che magari ora sono alla ricerca delle isole meno conosciute, quelle più da amatori. Milos va bene anche per loro, perché ogni tanto, il sapore dolce del primo amore fa salire ancora dei brividi lungo la schiena.