Basteranno 3643 parole per descriverti, Santorini?

Tanto abbiamo scritto di Santorini in questa pagina, e tanto, ahinoi, c’è da leggere se l’intenzione è quella di visitarla per davvero. Tanto testo e tante parole sono ben motivate, però. Santorini non è un’isola greca ma È l’isola greca. Immergiamoci prima nelle classiche info di base (ma scritte in stile Grecia Mia, mica come quella noiosa di Wikipedia, che a scuola i professoroni annoiavano sempre, figuriamoci adesso a casa a parlare di vacanze) e terminiamo dando i numeri, o meglio, le lettere. Sempre questione di letteratura è, in fin dei conti.

Santorini

Le spiagge di Santorini

Santorini non è probabilmente la prima isola che uno collega all’idea di “mare in Grecia” per vivere una vacanza di spiagge a tutto tondo. Il luogo comune è che qui c’è la caldera, e la sabbia è nera e vulcanica, e che “si è bello ma in Grecia ho visto di meglio”. Il che è anche vero, ma è solo una parte della medaglia. Il rovescio è che questo non ce le fa amare di meno, ma anzi! Il bello delle spiagge di Santorini non è quindi la sabbia, o il colore del mare (che è comunque sempre pulito e trasparente). Il lato eccezionale è l’ambiente, la scenografia, la diversità della natura di un’isola unica come questa. Il nero sta bene su tutto e come per i vestiti dona un’eleganza che non trovi da un’altra parte. E comunque puoi girare il mondo quanto vuoi, ma di Red Beach e Vlychada, altrove non c’è mica.  

I villaggi

Villaggio turistico, all-inclusive, o villaggio greco, tradizionale, che prova a scampare alla dittatura del turismo organizzato? A Santorini ci sono entrambi. Se Kamari, Perissa, Perivolos, Akrotiri sono nomi che compaiono stabilmente in ogni catalogo di agenzia di viaggi, ce ne sono altri che il charterturista  non ha mai nemmeno sentito nominare. Come Messaria, Karterados, Exo Gonia, Emporios. Ecco, qui vivono i greci tutto l’anno, quelli che fanno una vita proprio come la nostra: spesa al LIDL per risparmiare e bambini a lezioni di Karate dopo la scuola. Certo, le commissioni con vista caldera sono tutta un’altra cosa… Ma alcuni sono privilegiati altri no, così va la vita. Di tutti questi villaggi, e ovviamente della capitale Fira e di quella del tramonto Oia, ne parliamo anche sulla pagina dei villaggi di Santorini.

Santorini
Veduta di Fira

Cosa vedere

A Santorini chiedere cosa vedere è sbagliato proprio a livello concettuale. È Santorini stessa che è da vedere: in ogni sua pietra, in ogni suo centimetro di asfalto e di sabbia. È come Venezia. Uno di quei posti nella vita che va obbligatoriamente visto, chissenefrega se si va la figura del giapponese in piazza San Marco. Che poi ci siano anche antiche città e rovine, vinerie, castelli medievali e porticcioli di pescatori, ma anche sentieri a fil di cielo, è un di più quanto mai benvenuto. Ma non è di certo il core-business della faccenda. Per quello basta sedersi in un caffè, e lasciar volare lo sguardo dove vuole lui. 

Come arrivare a Santorini

Non sono mai stati così tanti, e da così tante città italiane, i voli per Santorini. Possiamo dire che praticamente da tutte le aree metropolitane più importanti d’Italia parte un aereo per la caldera più famosa del mondo. Quasi sempre sono diretti, nella peggiore delle ipotesi ci sarà da fare un cambio ad Atene. Saremo più approfonditi nella nostra sezione dedicata a come arrivare a Santorini. Una pagina dove racconteremo anche nel dettaglio come funzionano tutti i traghetti che passano da Santorini, quali isole raggiungono, da dove partono e dove arrivano. Ci saranno anche i riferimenti per acquistare i biglietti di tutte le navi con noi, alla nostra biglietteria.

Cosa fare

A Santorini c’è così tanto fare, così tante esperienze da provare, emozioni sempre nuove e sempre uniche da condividere con chi viaggia con noi, che abbiamo pensato che una cara vecchia lista, di quelle dalla A alla Z, sarebbe potuta venirci in aiuto.
Fateci volentieri sapere nei commenti se è interessante!

Santorini dalla A alla Z – come non l’aveva raccontata nessuno –

Santorini, l’isola più spettacolare dell’Egeo occhieggia, immancabile tentatrice, in ogni vetrina di agenzia di viaggio che si rispetti. È nella lista di quei posti “da visitare almeno una volta nella vita”. Così la pensano gli oltre 500mila turisti che la scelgono ogni estate, e così la pensiamo io e Katerina.
Santorini è una categoria a parte, noi le dedichiamo un alfabeto intero. 

A

  • A come Atlantide: sono state presentate testimonianze archeologiche, sismologiche e vulcanologiche che collegano il mito di Atlantide a Santorini. Forse Santorini ha anche ispirato Platone per la sua Atlantide, gli scavi di Akrotiri suggeriscono. Sicuramente ha ispirato in tempi recenti History Channel e la BBC!
  • A come agosto, ovviamente. È tanto più affollata che negli altri mesi dell’anno? Si, ma non troppo. Santorini case biancheLa stagione a Santorini è lunghissima e riesce anche a sopravvivere i lunghi mesi invernali.
  • A come Akrotiri. La penisola più lontana dal glamour dell’isola è il rifugio di tutti coloro che non sono interessati a farsi vedere al tramonto, aperitivo in mano e smartphone pronto allo scatto. Tra panorami altrettanto grandiosi sulla  caldera, spiagge famose come la Red Beach e Glyfada, antiche rovine e un romantico faro, chi capisce cosa significa “Grecia Mia” viene qua.
  • A come aeroporto. È in fin dei conti la prima cosa che si va a cercare, quando l’idea di fare un salto a Santorini balena nella mente per davvero. Santorini non è solo l’aeroporto di se stessa ma di una grande parte delle Cicladi. Si viene qui per andare a Ios, Koufonissi, Milos, e chi più ne più ne metta. Di voli diretti dall’Italia per Santorini ce ne sono infiniti e ne raccontiamo nella pagina dedicata. In questo frangente ci basta raccontare che l’aeroporto di Santorini si trova vicino a Kamari, non ci sono bus diretti per il porto ma solo per Thira.

B

  • B come bus. Per una volta in Grecia, l’autobus è un ottimo modo per girare tra le spiagge e le località dell’isola e infatti lo abbiamo raccomandato nella nostra pagina su come muoversi a Santorini. Le corse sono tante e per orientarsi basterà solo capire che serve sempre salire a Thira per le varie connessioni, e cambiare mezzo alla stazione che è per capolinea tutte. Si trova proprio dietro la piazzetta principale, sulla mappa si vede qui.
  • B come bambini.  Anche noi siamo genitori da poco e lo sappiamo: per i nostri cuccioli non c’è di meglio che una vacanza a Santorini. Si prende un volo dalla nostra città, si imbarca il passeggino, 2 ore di tortura, et voilà, Grecia fu. Santorini è ideale perché ha tante spiagge adatte al gioco, come Perissa e Kamari, Perivolos e Vlychada. Perfette per passare intere giornate in famiglia. Sabbia  e fondale basso per i piccoli ingegneri armati di paletta e secchiello; bar e ristoranti, sdraio e ombrellone per mamma e papà che sorvegliano i lavori.

c

  • C come caldera. Qui sta tutta la magia di Santorini, inutile negarlo. Semmai l’unico problema sarà conquistarci la vista direttamente dalla propria camera. Santorini fa ormai rima con alberghi superlusso e l’unico pensiero degli albergatori è quello di stupire con effetti speciali in una rincorsa che ad Hollywood gli fa un baffo. Risultato? La classe media, dal portafoglio medio, è stata ormai estromessa dalla prima fila. Piscine private, grotte di cristallo, jacuzzi vista caldera. Vale la pena? Si. Perché comunque la si veda, si vivrà l’esperienza di una vita intera.
  • C come crociera. Le crociere sono la croce e delizia della Santorini di oggi. Saranno anche belle da vedersi sul bordo della caldera, queste navi che fanno la lotta a chi è più gigantesca dell’altra. Fanno parte del panorama quanto le cupole blu di Oia. Una foto del mare di Thira non sarebbe tale senza una di loro sullo sfondo, un pò come a Genova quando si percorre la sopraelevata. Ma quando tutti i loro occupanti si riversano in massa tra i vicoli di Fira, si crea l’inferno.
  • C come costi. Santorini è cara? In realtà nemmeno troppo. Quello che fa salire alle stelle i prezzi l’abbiamo letto poco sopra, sono quelle suites da mille e una notte. Il vivere quotidiano invece non fa preoccupare, anzi. Per molti versi Santorini è una delle isole più economiche in Grecia, specie al minimarket e nelle piccole spese quotidiane. Anche di taverne e ristoranti ce ne sono per tutte le tasche, e spostandosi verso Perissa, anche gli alloggi diventano più che umani.

D

Santorini
Santorini quando scende la sera
  • D come discoteche. Eddai si, siamo in vacanza e divertiamoci! A Santorini si viene anche per ballare ed è senza dubbio una delle migliori scelte in Grecia per chi è interessato alla vita notturna. Fira e Perissa sono i cardini di chi vuole fare tardi tra un bicchiere e l’altro, tra un flirt e l’altro.
  • D come diving. Isola incredibile a livello morfologico, perchè non dovrebbe esserlo anche sott’acqua? Il diving center di Santorini si trova a Perissa e vi aspetta con le sue infinite possibilità ed avventure sottomarine.

E

  • E come escursioni. Ne abbiamo quante ne vogliamo, dalle avventure enologiche per degustare vino, alle gite in barca a vela, in kayak. Si potrà andare in pullman a zonzo tra le spiagge più belle, e garantito, non ci si annoierà mai. Si può prendere la mountain bike, buttarsi per sentieri, fare un tour in minivan privato e ovviamente fare come James Bond e sorvolare la caldera in elicottero.

F

  • F come funivia. Santorini è l’unica delle isole greche che possiede una propria funivia. Da bambino anziché giocare col trenino sognavo le funivie. Ne avevo anche una montata dietro le finestre della cameretta. Da grande posso divertirmi risalendo la caldera sugli

Santorini funivia

ovetti in fila indiana della funicolare di Santorini.

  • F come film. Ma quanti ne hanno girato a Santorini? Un bel pò. Logico dato che una location più mozzafiato in Europa è difficile da immaginare. Nell’elenco, c’è anche una pellicola italiana, quel  “Che ne Sara’ di Noi” diretta da Giovanni Veronesi nel 2004, con la partecipazione di Silvio Muccino e Violante Placido. Gli altri? Ecco una lista abbastanza completa, anche se in inglese.
  • F come fava. Finalmente si può parlare di piatti tipici, e questo è per noi uno dei più prelibati che si possono ordinare nelle Cicladi. A Santorini si mangia la migliore fava di tutta la Grecia. Si tratta di un legume, come fossero lenticchie, da cui si realizza una gustosissima purea, condita spesso con cipolle rosse, olio e capperi. Se ne parla pure Slow Food, dovrà essere buona, vero?

G

  • G come Grecia. Santorini è l’icona di una nazione intera. La Grecia tutta ringrazia sentitamente. In particolar modo ringraziano gli ispettori delle tasse, che qui martellano a morte chiunque abbia un’attività, e si presentano sotto mentite spoglie, spesso spacciandosi per turisti italiani. Santorini
  • G come grandezza. Sembra piccola, ma in realtà Santorini è più grande di quello che ci si immagina da casa, quando la si visita. Ci vuole più di un’ora per spostarsi da un capo all’altro, e in centro a Fira c’è sempre traffico. Per questo noi preferiamo sempre la macchina rispetto allo scooter, ma ormai siamo vecchi e comodosi!

H

  • H come hotel. Scelta banale per questa lettera, ma interessante. Pensateci bene: di solito si va in hotel perché si visita un posto che incuriosisce, e gli si vuole dedicare tempo. Qui, situazione praticamente unica al mondo, accade il contrario. Si viene a Santorini perché si vuole provare l’esperienza di vivere uno dei suoi famosi hotel, e non viceversa. L’hotel è diventata l’attrazione stessa. Aspettatevi presto un articolo di blog sui più incredibili hotel di Santorini. Nel frattempo, renderemo anche la nostra offerta attuale sempre più completa. Già, perché qui c’è di tutto: hotel con piscina, sul mare, all-inclusive, economici ed in perenne offerta. Premesso che saremo sempre più bravi a proporveli, date sin da ora un’occhiata ai nostri hotel a Santorini.

hotel Santorini

I

  • I come Imerovigli. Ossia uno dei più bei paesini di tutta l’isola. È il più elevato, e si trova in mezzo tra Fira e Oia. È anche un posto meno scontato per venire a vedere il tramonto, meno affollato di Oia e altrettanto, se non di più, panoramico. E poi c’è la canzone di Christos Kiriazis, che non l’avete mai sentita, non avete capito cos’è Santorini.
  • I come isole vicine. Non si viene quasi mai in Grecia per un’isola soltanto. Per capirne l’essenza, serve visitare almeno un paio di isole. Noi lo sappiamo benissimo e allora vi abbiamo raccontato in questo articolo quali sono le isole vicino a Santorini che davvero non si possono perdere, per non starvi a scervellare troppo su quale sia la combinazione giusta.

L

  • L come lusso. Santorini è la patria del lusso. E tutti ne vogliamo un pò nella nostra vita. Anche solo per qualche notte selvaggia, chiunque merita Santorini.
  • L come low cost. Fortunatamente, il gioco degli opposti ci da spesso una mano. Nessuno ha detto che il lusso debba per forza mandarci in miseria. Carta di credito in mano, basta uno dei mille voli low cost per Santorini per provare l’ebbrezza di affacciarsi 300 metri alti sul livello del mare. Per sfidare così con occhio d’aquila la magia della caldera.

M

  • M come mare. Porticcioli, barche di pescatori, arrivi e partenze, aliscafi e traghetti nel cuore della notte. Santorini non sarebbe nulla senza il suo mare. E infatti quasi tutti a queste latitudini tifano per l’Olympiacos, la squadra biancorossa, la squadra del Pireo. L’Olympiacos, i suoi tifosi, la pelle tatuata come i marinai, la casa in ogni porto della Grecia.
  • M come mappa. Non si può esplorare nessun’isola senza la sua mappa. Siamo d’accordo e infatti eccola qui. Sapevate che Grecia Mia offriva anche questa funzione?
Ammoudi Santorini
Ad Ammoudi. Vorremmo fosse il titolo di una poesia.

N

  • N come noleggio. Ci si sente giovani per sempre a Santorini. Si parte per l’avventura e si lasciano i pensieri in cantina. Le cose diventano semplici ed immediate. Si allaccia il casco. Si noleggia uno scooter od un quad. Si va, e si arriva dove si arriva. In fin dei conti è solo il percorso quello che conta, e niente altro.
  • N come notte. Non sarebbe Santorini senza la sua notte. Quando le luci illuminano il mar Egeo come fosse un presepe di ferragosto, quasi a voler celebrare il natale delle vacanze. Quando tutto diventa buio, noi scintilliamo ancora.
  • N come naturismo. Mamma mia, si potrà fare del nudismo a Santorini? Con tutta quella gente? Il tessuto contamina il contatto con la natura in fin dei conti.. Ci saranno degli angolini apparati dove non ci vede nessuno, e dove ritrovarsi con menti simili alla nostra?  Ci sono. Pochi ma ci sono. Ne abbiamo parlato nella pagina dedicata a tutte le spiagge di Santorini.

O

  • O come Oia. Oia (che pochi in Italia lo sanno, si pronuncia semplicemente Ia) è il biglietto da visita dell’isola. Ne parlano tutti i giornali, alcuni dicono che distrugge la magia di Santorini, altri che è il posto migliore al mondo per sposarsi, altri ancora si limitano a fare due passi nei suoi vicoli. La verità sta come sempre nel mezzo. Oia è, comunque vada, unica. Se vi interessa sapere com’è per davvero, veniteci in inverno. Se vi interessa impressionare con le sue chiesette dalle cupole blu, fate incetta di memoria nel telefonino, non c’è mai spazio abbastanza.
Santorini
Oia, lusso senza freni ancorato alla tradizione. Un paradosso che funziona?

P

  • P come Perissa. Dopo Oia, Perissa è sempre una deviazione rinfrescante. È una Grecia finalmente senza pretese, balneare, semplice e in definitiva felice. Perissa è un’oasi a parte, dove il ritmo si fa lento, i vestiti meno griffati, e le ciabatte prendono il posto delle Louboutin. Potrebbe non piacerci?
  • P come Pyrgos. Ma anche come Pasqua. Pochi lo sanno, ma Santorini è una delle isole migliori in Grecia per festeggiare la Pasqua. Succedono tante cose, e tra l’altro si mette letteralmente a fuoco il villaggio medievale di Pyrgos. I pompieri vigilano, tranquilli, nessuno vuole distruggere quello che probabilmente è anche il miglior villaggio di tutti. Vi lascio a queste immagini prese direttamente da Google per capire di che follia si tratta.

Q

  • Q come quanti giorni? Sarebbe bello rispondere, ma non si può. Per dare un’occhiata alla veloce a Santorini bastano anche un paio di giorni. Così fanno in tanti. La usano come appoggio, e poi via verso altri lidi più greci, più autentici e meno massturisticizzati. Noi comunque, una volta che siamo qui, cerchiamo di fermarci almeno 3 notti, perché alla fine, le vogliamo bene.

R

  • R come ristoranti. Mangiare è uno dei grandi piaceri della vita. E un luogo romantico come questo offre occasioni di ogni tipo. A bordo caldera, ad esempio, qualsiasi ristorante da sogno che si possa desiderare c’è. Noi siamo più terra terra, e amiamo confondere le carte, una volta tanto. E via di cena etnica, allora. Mangiare indiano in un’isola greca? Perché no. Cinese? Con tutti questi asiatici, tranquilli che la qualità del cibo è buona. Il bello poi è che si riesce sempre anche a risparmiare a Santorini. La piazzetta centrale di Fira è il regno del fast food, ad esempio. Consigliamo sempre di fermarsi una sera qui, a scegliere la cena lungo la disordinata fila di creperie, gyros, yogurterie, pizzerie e chi più ne ha più ne metta. La piazzetta di Fira pullula di vita e di sorrisi.
ristoranti caldera
Chi non vorrebbe mangiare qui?

S

  • S come shopping. Non sarebbe vacanza senza concedersi un regalino, lo sappiamo tutti. Cosa comprare a Santorini? Ma un pò quello che ci pare, e ci fa viziare. Andrea una volta si è comprato un paio di scarpe da running, le Ultra Boost, nel negozio ufficiale della Adidas. Non c’è a Genova a ma Santorini si, incredibile! Katerina invece un paio di occhiali da sole di cui tergiversava l’acquisto da mesi. C’è paccottiglia turistica e prodotti seri e belli a prezzi giusti. Ci sono anche tante boutique artistiche che spediscono a casa le loro opere. Comunque, il meglio si trova a Fira. Oia è un pò troppo turistica per fare buoni affari. Piccole esposizioni e gallerie d’arte si trovano anche a Pyrgos. Lo shopping a Santorini non manca insomma. In fin dei conti ci sono tanti greci che abitano qui tutto l’anno!
Santorini
Il famoso, e bello, tramonto

T

  • T come tramonto. E non poteva essere altrimenti. È davvero così bello come dicono? Forse. Non è che non ci piacciano i tramonti, anzi. È che forse il più bello di Grecia per noi lo si vive a Paros. Siete mai stati sul lungomare di Parikia, quando il sole si tuffa dietro quegli scoglietti là, e arriva la nave della Blue Star? Ecco, per noi è meglio che essere a Oia. Anche perché non ci sono quegli americani con i loro striduli “oh my gosh…” e gli applausi che rovinano tutta l’atmosfera.
  • T come traghetto. Arrivare e partire in  traghetto a Santorini è sempre un’emozione. La nave si infila dritta dentro la caldera, passa sotto Oia, poi attracca sotto le rocce e vedrete che spettacolo vedere quella sfilza di torpedoni che aggrediscono i tornanti, in ordinata fila indiana. Chi arriva e parte in aereo si perde sempre una parte dello spettacolo. T come traghetto, poi, perché i loro biglietti si possono comprare tramite il nostro sito (qui orari e prezzi di tutti i traghetti per Santorini), e pensiamo sia carino oltre utile farvi conoscere i servizi di Grecia Mia per utilizzare sempre al meglio il nostro sito.
Santorini
Traghetti in arrivo

U

  • U come Unesco. Gli Stati Uniti e Israele recentemente se ne sono andati dall’Unesco sbattendo le porte. Peggio per loro, come se gli altri non avessero abbastanza patrimoni dell’umanità. Sorprendentemente, Santorini non fa parte di questa lista. Facciamo che rimediare a questa mancanza?

V

  • V come vino. Santorini è buona come il suo vino. E non si tratta solo di una questione di gusto, ma anche di paesaggi. La campagna di Santorini è dolce, ed è uno scenario inconsueto e bellissimo quello di un’isola greca ricoperta di vigneti, e filari ordinati che scendono dalla caldera quasi sono al mare. Una volta a Santorini, fate un salto sulla strada che porta verso la montagna di Profitis Ilas e guardatevi indietro. Sarà stupendo,  e no, non siamo in Piemonte o in Toscana, per una volta tanto. I più sommelier tra di voi apprezzeranno, tra un assaggio e l’altro, questa piccola guida sui vini e vitigni di Santorini preparata dai blogger del Gambero Rosso.
  • V come vulcano. Siamo fuori tempo massimo (deo gratias!) per vedere in azione il vulcano di Santorini.  Ci evitiamo volentieri una nuova grande eruzione, come quella che ha formato l’isola di oggi e che tra l’altro ha posto fine alla civiltà minoica. Una cosa di cui, vi assicuro, a Creta se ne dolgono ancora parecchio. Possiamo (e dobbiamo) comunque fare una gita in giornata a Nea Kameni, l’isolotto che si vede al centro della caldera, e camminare tra le sue fumarole ardenti e fumeggianti.
  • V come vacanze. Per molti questa sarà un’esperimento. Santorini è una  meta ideale per una vacanza in Grecia per la prima volta. E infatti ne abbiamo scritto nell’articolo appena linkato. Speriamo siate d’accordo anche con le altre destinazioni selezionate, potrebbero offendersi, non si sa mai. Le isole greche sono primedonne!
Santorini volcano
Muri in pietra vulcanica

Z

  • Z come… Zorro? No dai, basta così. La lista era già lunga abbastanza, vero?

© Testo Andrea Pelizzatti © Foto Katerina Pouliaki